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APPROFONDIMENTO: IL GRUPO COBRA E LA VIOLAZIONE DEI DIRITTI DELLE COMUNITÀ INDIGENE IN GUATEMALA

APPROFONDIMENTO: IL GRUPO COBRA E LA VIOLAZIONE DEI DIRITTI DELLE COMUNITÀ INDIGENE IN GUATEMALA

In Guatemala la costruzione di un impianto idroelettrico nel bacino del fiume Cahabon ha generato e sta ancora generando importanti impatti ambientali sulle comunità locali, nonché numerosi casi di violazione dei diritti del lavoro e intimidazioni e minacce per chi protesta. Il progetto in questione è un complesso idroelettrico RENACE, la cui costruzione ha previsto cinque fasi iniziate nel 2011.

Le imprese interessate sono sia nazionali sia straniere (spagnole): da parte loro continuano i proclami di sostenibilità e vicinanza alla comunità, mentre però le comunità colpite e le ONG che le sostengono stimano che il progetto colpirà circa 30km del bacino del Cahabon, intaccando la portata di acqua con conseguenze per una popolazione di 29.000 indigeni quekchi.

L’idea è ambiziosa: realizzare il più grande progetto idroelettrico del Guatemala. L’impresa responsabile appartiene al gruppo guatemalteco Corporation Multi-Investimenti (CMI) e ha appaltato la realizzazione di tre fasi dei lavori alla spagnola Grupo Cobra (ACS): il presidente del gruppo è Florentino Pérez, patrono del Real Madrid calcio.

RENACE è sempre stato presentato come un esempio virtuoso di produzione di energia rinnovabile, in armonia con le popolazioni che lo ospitano. Le imprese coinvolte assicurano alla stampa di aver gestito senza conflitti l’installazione dei cantieri dell’opera, ma le ONG hanno una versione differente di quanto accaduto. 

Un report di Alianza por la Solidaridad racconta infatti di gravi violazioni di diritti e di impatti ambientali mascherati dalle aziende, di un peggioramento delle condizioni di vita delle comunità e di un aumento delle conflittualità interne, di minacce e intimidazioni a chi si opponeva al progetto. Per questo progetto – dicono – non c’è stata alcuna consultazione delle comunità indigene coinvolte, come invece sancisce il diritto internazionale.