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Chiediamo salari dignitosi per lavoratori e lavoratrici tessili

Firma anche tu la petizione della Clean Clothes Campaign che chiede salari dignitosi per i lavoratori e le lavoratrici tessili.

Good Clothes, Fair Pay è una campagna che chiede una legislazione sui salari dignitosi in tutto il settore dell’abbigliamento, del tessile e delle calzature. Abbiamo bisogno di 1 milione di firme di cittadini dell’UE per sollecitare una legislazione che imponga alle aziende di condurre una due diligence sul salario dignitoso nelle loro catene di fornitura.

IL TESTO COMPLETO DELL’ICE:

Iniziativa dei cittadini europei: “Good Clothes, Fair Pay”

Oggi la Commissione europea ha deciso di registrare l’iniziativa dei cittadini europei “Good Clothes, Fair Pay” (Bei vestiti, salari equi).

L’iniziativa invita la Commissione a presentare una proposta legislativa che imponga alle imprese del settore dell’abbigliamento e delle calzature di esercitare la dovuta diligenza per quanto riguarda i salari di sussistenza nelle catene di approvvigionamento, e definisce sei obiettivi: individuare, prevenire e attenuare le ingerenze nei diritti umani; ridurre la povertà nell’UE e nel mondo, con particolare attenzione per la situazione delle donne, dei migranti e dei lavoratori con contratti precari e per la necessità di contrastare il lavoro minorile; vietare le pratiche commerciali sleali; riconoscere il diritto all’informazione dei consumatori; migliorare la trasparenza e la rendicontabilità delle imprese del settore dell’abbigliamento e delle calzature.
Poiché questa iniziativa dei cittadini europei soddisfa le condizioni formali, la Commissione la ritiene giuridicamente ammissibile ma in questa fase non ne ha ancora analizzato il merito.

Prossime tappe

A partire da oggi, data di registrazione dell’iniziativa, gli organizzatori avranno sei mesi per avviare la raccolta delle firme. Se riusciranno a raccogliere un milione di firme in almeno sette Stati membri, la Commissione sarà tenuta a reagire e potrà decidere se dare o meno seguito alla richiesta, giustificando la decisione.

Contesto

Prevista dal trattato di Lisbona come strumento per dare modo ai cittadini di influire sul programma di lavoro della Commissione, l’iniziativa dei cittadini europei è stata varata nell’aprile 2012. Una volta registrata ufficialmente, consente a un milione di cittadini provenienti da almeno sette Stati membri di chiedere alla Commissione europea di proporre atti legislativi nei settori di sua competenza. Per essere ammissibile, l’azione proposta 1) non può esulare manifestamente dalla competenza della Commissione di presentare una proposta di atto giuridico, 2) non può essere manifestamente ingiuriosa, futile o vessatoria 3) né può essere manifestamente contraria ai valori dell’Unione.
Dal varo dell’iniziativa dei cittadini europei la Commissione ha ricevuto 114 richieste di registrazione, di cui 90 ammissibili e quindi registrate.

Il lavoratori e le lavoratrici tessili meritano salari dignitosi