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Analisi raccolte

Cina: LEGO e Simba Dickie legati allo sfruttamento dei lavoratori

CINA - Lego Simba Dickie

LEGO E SIMBA E LO SFRUTTAMENTO DEI LAVORATORI IN CINA

“Il capo produzione diceva che avremmo dovuto raggiungere le quote ad ogni costo, nonostante questo volesse dire lavorare fino a tardi o fare molte ore di straordinari. I lavoratori dovevano essere sempre operativi. Se la quota fosse stata raggiunta prima della fine del turno, i lavoratori avrebbero comunque dovuto continuare a svolgere il compito a loro assegnato.”

Ispettore sotto copertura, stabilimento Wah Tung

Informazioni generali

SETTORE: Giocattoli
TEMA: Diritti dei lavoratori, lavoratori migranti, condizioni di lavoro dignitose.

IMPRESE

  1. Il gruppo LEGO è un’azienda danese di proprietà della famiglia Kristiansen, una delle più ricche di Danimarca. LEGO è il marchio di giocattoli più famoso al mondo e con i fatturati più alti su scala globale. L’azienda è rifornita dalla Dongguan Wing Fai Foam Product Co. Ltd., un produttore cinese di giocattoli, articoli da regalo, scarpe e borse in plastica. Wing Fai impiega tra i 200 e i 300 dipendenti. RICAVI 2019 Gruppo LEGO: 5,159 milioni di euro (utile netto 1.1 miliardi di euro)
  1. Simba Dickie, con il suo quartier generale di Fürth, è il gruppo primo produttore di giocattoli in Germania e il quinto maggiore marchio del settore a livello mondiale. Il gruppo è rifornito dalla Wah Tung (He Yuan) Toy Manufacturing Co. Ltd., con base a Heyuan (Cina). Le principali produzioni della Wah Tung includono giocattoli e accessori in plastica ed elettronici. La Wah Tung impiega circa 2000 lavoratori. RICAVI 2019 Simba Dickie Group: 702 milioni di euro
 

COMUNITÀ COLPITE

I dipendenti delle industrie cinesi soddisfano il 75% della domanda mondiale di giocattoli. Molti però lavorano su turni lunghi e con poche pause, spesso in ambienti malsani e pericolosi. Gli stabilimenti della Dongguan Wing Fai e della Wah Tung sono situati nella provincia del Guangdong, un enorme cluster industriale e nel primo distretto manifatturiero cinese. In entrambe le sedi sono stati registrati seri casi di violazione dei diritti dei lavoratori.

 

La vicenda

RIASSUNTO

Lungo le catene del valore di LEGO e Simba Dickie in Cina, sono stati registrati abusi dei diritti dei lavoratori. Le condizioni di lavoro negli stabilimenti delle aziende fornitrici fanno supporre gravi violazioni sia delle leggi cinesi sul lavoro, sia delle convenzioni ILO (International Labour Organization).

DETTAGLI

Ogni anno milioni di persone lavorano a ritmo serrato e per diverse ore negli stabilimenti dell’industria cinese del giocattolo. Essa infatti genera circa il 75% della produzione mondiale. Nel 2018 e nel 2019 alcune organizzazioni della società civile hanno pubblicato due report sullo sfruttamento dei lavoratori nelle aziende cinesi di giocattoli collegate a LEGO e Simba Dickie. I report hanno messo in luce condizioni di vita e di lavoro precarie e pericolose.

L’ispezione sotto copertura degli stabilimenti ha rivelato infatti che i datori di lavoro di norma non forniscono ai dipendenti copie fisiche dei contratti, informandoli solo verbalmente dei loro diritti e doveri. Durante la stagione di maggior produttività inoltre i lavoratori vengono impiegati su turni di 11 ore senza pause, sei giorni a settimana oppure ad orario continuato con pause pranzo accorciate. Le misure di sicurezza e di protezione sono sostanzialmente inesistenti. La retribuzione, a meno che non si facciano straordinari, non riesce a coprire le spese necessarie per vivere. Infine, a causa dell’assenza di meccanismi di reclamo interni e della possibilità di aderire a sindacati indipendenti, queste condizioni non sono negoziabili. Chi dovesse lamentarsi, rischia di dover dare le dimissioni senza che sia riconosciuto il dovuto salario.

I lavoratori interinali

I lavoratori interinali subiscono un trattamento anche peggiore, con copertura assicurativa sociale ulteriormente ridotta e numero risicato di permessi. L’inchiesta ha evidenziato un alto numero di lavoratori migranti in questi due stabilimenti situati in aree remote della Cina. Qui spesso non ci sono alternative, per i lavoratori, a vivere nei dormitori aziendali. Gli alloggi in loco sono stati descritti come non sicuri, sovraffollati, antigienici e carenti di impianti sanitari. Le immagini scattate durante l’investigazione mostrano lavoratori esausti addormentati alla propria postazione di lavoro, nei corridoi o durante i pasti.

A seguito di vari report della società civile, LEGO ha dichiarato di aver effettuato un’ispezione e un controllo annuale del sito tramite un auditor terzo. Quest’ultimo ha individuato delle non conformità rispetto ai Responsible Business Principles dell’azienda. In un audit successivo, aprile 2020, LEGO dichiara che il fornitore ha rimediato a tali inadempienze. Il gruppo Simba Dickie ha rifiutato di rispondere alle accuse, portate avanti dal Business and Human Rights Research Centre, con riferimento all’incapacità di garantire condizioni di vita e di lavoro dignitose negli stabilimenti Wah Tung.

WHAT IF

Con una legislazione vincolante sulla due diligence in materia di diritti umani e ambientali:

LEGO e Simba Dickie sarebbero obbligati a cercare di garantire, lungo le proprie catene del valore, il rispetto di diritti dei lavoratori riconosciuti a livello internazionale.

  • LEGO e Simba Dickie sarebbero obbligati a portare avanti una due diligence basata sulla valutazione del rischio che possa identificare, prevenire, interrompere, mitigare e tenere conto degli abusi dei diritti umani negli stabilimenti dei loro fornitori in Cina, includendo anche i tentativi atti a garantire che i propri fornitori soddisfino gli standard internazionali dei diritti dei lavoratori, in particolare quelli riguardanti le condizioni contrattuali e salariali, i tempi del lavoro, del riposo e di permesso, il trattamento equo, le condizioni di lavoro dignitose, la sicurezza e la salute sul lavoro. Sarebbero inoltre obbligate a consultarsi con gli stakeholders maggiormente rilevanti, il che promuoverebbe la libertà di associazione.
  • Le aziende dovrebbero accertare i fattori di rischio per i diritti umani identificati lungo le proprie catene del valore, e quindi valutare l’impatto che le loro pratiche di acquisto generano sullo sfruttamento dei lavoratori da parte dei propri fornitori. Ciò includerebbe verificare se i fornitori posseggano la capacità finanziaria di soddisfare gli standard ambientali e in materia di diritti umani, sia sui luoghi di lavoro sia negli alloggi.
  • I lavoratori, insieme ai loro rappresentanti nelle fabbriche della Dongguan Wing Fai e della Wah Tung e ai sindacati nazionali e internazionali, potrebbero citare in giudizio LEGO e Simba Dickie per supposta negligenza nell’assicurare il rispetto dei diritti dei lavoratori da parte dei propri fornitori, rispettivamente davanti alle autorità giudiziarie danesi e tedesche. Se tali accuse venissero provate, LEGO e Simba Dickie potrebbero essere ritenute responsabili dei danni legati ad abusi dei diritti umani e dei lavoratori perpetrati dai loro fornitori cinesi e che esse non sono riuscite a prevenire.