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Direttiva e genere: la UE risponde alla nostra lettera

DIRETTIVA E GENERE: LA UE RISPONDE ALLA NOSTRA LETTERA

Nelle scorse settimane vi abbiamo raccontato della lettera, inviata da più di 140 organizzazioni della società civile europea, che hanno scritto ai decisori politici chiedendo loro di modificare la Direttiva sulla Due Diligence con una più chiara e marcata ottica di genere.

Di seguito la risposta ricevuta da Anna Hengeveld, Policy Advisor su Genere e responsabilità aziendale per ActionAid, una delle organizzazioni promotrici di Impresa2030.

Cara Ms. Hengeveld,
Vorrei ringraziarvi per la sua email del 6 marzo 2023, e alla lettera aperta dello stesso
data, firmata da 146 organizzazioni della società civile, che conteneva raccomandazioni per rendere efficace la Direttiva sulla Due Diligence per la Sostenibilità Aziendale (CSDDD), in linea con l’impegno dell’UE a favore della parità di genere contenuto nella strategia dell’UE per la parità di genere, nel Piano d’azione III e strategia LGBTIQ.
La lettera aperta è stata indirizzata alla Presidente della Commissione Von der Leyen, alla vicepresidente Jourová e commissari Breton, Dalli e Reynders.
Mi è stato chiesto di rispondere a loro nome.

La promozione della parità tra donne e uomini è un dovere dell’Unione in tutte le sue attività ed
è una priorità fondamentale per la Commissione (Articolo 8 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea). I principali obiettivi politici e le azioni da intraprendere verso un’Europa a parità di genere sono definite nella Strategia per l’uguaglianza di genere 2020-2025. Su queste basi, la Commissione ha presentato nel marzo 2021 una proposta di direttiva per rafforzare l’applicazione del principio della parità di retribuzione per uno stesso lavoro o lavoro di pari valore tra uomini e donne, attraverso trasparenza dei salari e meccanismi di controllo. La direttiva è stata adottata dal Parlamento europeo il 30 marzo e dal Consiglio il 24 aprile 2023.
Inoltre, nel marzo 2022, la Commissione ha proposto una direttiva sulla lotta contro la violenza contro le donne e la violenza domestica. Quest’ultima mira a garantire che tutti gli Stati membri dispongano di norme in vigore per criminalizzare le forme più eclatanti di tale violenza, proteggere e sostenere le vittime, garantire loro l’accesso alla giustizia e innanzitutto prevenire tale violenza.
I colegislatori hanno adottato nel novembre 2022 la tanto attesa direttiva volta a migliorare l’equilibrio di genere nei consigli di amministrazione, che obiettivi per i sottorappresentati in base al genere e contribuirà a rompere il tetto di vetro dei Consigli delle imprese quotate, dando alle donne qualificate per le posizioni migliore, una reale possibilità di ricoprirle. ()
Inoltre, nel Dicembre 2022, il Consiglio ha adottato due raccomandazioni, che la Commissione aveva presentato nel l’ambito Strategia per l’assistenza, che comprendono gli obiettivi riveduti per la custodia dei bambini, al fine di consentire alle donne di impegnarsi nel lavoro retribuito, perseguendo la conciliazione di carriera e necessità di cura nel corso della loro vita.
La proposta del CSDDD, che è stata adottata dalla Commissione il 23 febbraio 2022, introduce un obbligo di dovuta diligenza in materia di diritti umani e ambiente per le imprese, che obbliga le società ad affrontare gli impatti negativi sui diritti umani e sull’ambiente nelle proprie attività, in quelle delle loro controllate e nelle loro catene di valore.
Tra gli altri benefici, le nuove norme dovrebbero apportare molteplici miglioramenti ai paesi terzi, in particolare per quanto riguarda la riduzione dei danni ai diritti umani e all’ambiente.
La proposta della Commissione fa esplicito riferimento nel suo allegato alla Convenzione sull’eliminazione di tutte le forme di discriminazione nei confronti delle donne, menzionato nella lettera aperta, e alla Convenzione delle Nazioni Unite contro la criminalità organizzata transnazionale e al Protocollo di Palermo per prevenire, sopprimere e punire la tratta di persone, in particolare di donne e bambini, che integra la Convenzione delle Nazioni Unite contro la criminalità organizzata transnazionale.
Le vostre osservazioni e raccomandazioni per combattere la disuguaglianza di genere e la discriminazione intersezionale nelle catene di valore globali per garantire un processo di due diligence sensibile al genere nel CSDDD, sono debitamente annotate. Attraverso lo sviluppo futuro di orientamenti e di misure di accompagnamento, la Commissione intende anche contribuire ad affrontare le cause delle questioni sistemiche, amplificando in tal modo in modo sostanziale i benefici delle norme proposte.
La proposta è attualmente al vaglio dei colegislatori, del Parlamento europeo e del Consiglio e la discussione in trilogo comincerà non appena il Parlamento Europeo avrà adottato la sua posizione.
Apprezzo molto il vostro interesse e il vostro sostegno a questa iniziativa.

Distinti saluti

Dan Dionisie,
Head of Unit, JUST.A3 (Company Law) – Commissione Europea